Il Giardino

Dal fossato alla costruzione del giardino

In epoca medioevale il castello era circondato su tutti e quattro i lati dal fossato e non esisteva un giardino. Le prime notizie di uno spazio verde all’interno della Rocca risalgono al 1542 quando fu recintata un’area verde di modeste dimensioni.

Nel ‘700, invece, per merito della sensibilità e del mecenatismo dei Meli Lupi, nonché per l’opera di artisti come Giovanbattista Bettoli, un ampio giardino all’italiana si estendeva già nella zona nord, terminando in un muro di cinta costellato di nicchie dove trovavano dimora le statue che attualmente ornano le varie zone del giardino.

Lo spazio dedicato al verde fu ulteriormente incrementato di quattro ettari nel 1781, mentre la trasformazione successiva in parco all’inglese avvenne nel 1833 per opera dell’architetto Luigi Voghera di Cremona.

Curiosità

Significativo, nel giardino, l’albero di noce d’America (Iuglans nigra) di dimensioni ragguardevoli.

Da visitare, poi, il ‘Cafè-haus’ ,una piccola costruzione di stile neoclassico. Ornano vari punti dello spazio verde statue di Ercole, Minerva e altre divinità mitologiche, nonché vari reperti marmorei barocchi che sono sistemati tra gli alberi.

Davanti ha una bella serra neoclassica sono poste altre statue fra cui un pastorello d’Arcadia, acquisto relativamente recente, posto tra aiuole di rose. Poco lontano si trova il bel lago artificiale, circondato dagli alberi e ornato, al centro, dall’Isola dell’Amore e da due poggi con grotte abbellite da stalattiti e stalagmiti.

Il giardino è messo in comunicazione con la Sala del Bocchirale attraverso una scala a doppia rampa, ai lati delle quali si ergono sei statue raffiguranti i fiumi Nilo e Gange e le quattro stagioni. Le statue del giardino, ad eccezione del pastore d’Arcadia, furono scolpite a Venezia per conto del marchese Giuseppe Meli Lupi.

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