Architettura

Il castello e la Rocca

Il castello di Soragna è a pianta quadra, con quattro torri ai lati ed una quinta al centro della facciata principale rivolta a sud, dalla torre di nord-ovest si snoda la Galleria dei Poeti che mette in comunicazione l’edificio principale con l’oratorio di S. Croce.

La Rocca è citata come un esempio prezioso del primo Barocco: le sue sale, infatti, conservano inalterati gli originari mobili e arredi, realizzati e dorati in buona parte a Venezia, che spiccano per sontuosità ed eleganza. Non mancano, tuttavia, testimonianze da altri stili, debitori delle scuole parmense e lombarda. Pregevoli si rivelano le decorazioni a fresco ed a stucco che ornano le pareti della Rocca, dovute al talento da artisti come i fratelli Ferdinando e Francesco Galli “ Bibiena” che raffigurarono scene mitologiche ed episodi legati alla storia della famiglia, si ricordano poi le scene bibliche di Giovanni Bolla, i suggestivi paesaggi e le nature morte di Giacomo Facchini, le figure allegoriche di Giacomo Mercoli e le rappresentazioni classiche di Giovanni Motta. All’interno del castello è possibile ammirare inoltre l’opera dei celebri artisti che qui si sono succeduti per oltre 600 anni: si tratta di pittori come Felice Boselli, il Brescianino e G.B. Lazzaroni, di scultori come Luigi da Co e Alberto Oliva, ed intagliatori come Lorenzo Aili.

Esempio rigorosamente originale del Barocco trionfante nell’ultimo ‘600, perfettamente conservato senza contaminazioni da altri stili o epoche, è l’”appartamento nobile”, nell’ala est del primo piano, notevole per il pregio degli arredamenti e per gli sfarzosi intagli rivestiti d’oro zecchino. L’arredamento risale al 1681 e fu approntato in occasione delle nozze di Ottavia Rossi di S. Secondo con Giampaolo Meli Lupi Primo Principe del Sacro Romano Impero e di Soragna.

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